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La Val Cervia

La Val Cervia si snoda nel territorio comunale di Cedrasco e Fusine ed è una vallata che attraversa in senso longitudinale la catena delle Prealpi orobiche Valtellinese. Gran parte del suo territorio fa parte del Parco delle Orobie Valtellinesi (in pratica da quota 1.000 mt sul livello del mare fino al confine con la limitrofa provincia di Bergamo a  2.600 mt.). La vallata è percorsa dal torrente Cervio che nasce in località Pessoli scorre per circa 4 km su un declivio con pendenze variabile fra il 10 e il 20 per cento e poi si incassa nella forra con forte pendenza per arrivare al uscire nel conoide che si sviluppa a monte dell'abitato di Cedrasco, quindi scorre su un tratto con lieve pendenza regimato fra due argini per poi sfociare nel fiume Adda. Il percorso complessivo del torrente è di Km. 10. Il corso d'acqua, che presenta portate variabili in base alle stagioni, è particolarmente ricco di trote della natura fario e iridea.

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La valle è servita da una carrozzabile pavimentata fino a quota 1.600 mt sul l. del mare, dopodiche si sviluppa su un percorso sterrato che dalla località Fienili Arale conduce alla malga Pessoli (1950 mt. sm) – In località malga Inferno vi è una deviazione che conduce fino all'altezza della Casera Caprarezza (2000 mt sm).

La strada è percorribile con permesso a pagamento fino alla località Arale dove un ampio parcheggio e una sbarra delimitano l'accesso ai soli caricatori degli alpeggi e ai volontari residenti che svolgono attività di manutenzione sia dell'arteria in questione che dei pascoli presenti nella vallata. I costi dei permessi variano dai 3 euro per la durata giornaliera ai 20 euro per la durata annuale. Gli stessi sono reperibili presso gli uffici comunali, i negozi e il bar presenti in paese e il Bar Libera in località San Pietro Berbenno (quest'ultimo esercizio è aperto dalle ore 6,00).

La strada è mantenuta pulita ed efficiente grazie all'impegno dei volontari del locale Consorzio che dedica soldi e attività a favore della stessa.

La vallata è particolarmente ricca di funghi e durante la stagione molti cercatori frequentano i suoi boschi di ceduo in basso e di resinoso in quota alla ricerca dei pregiati ovuli.

A partire da quota 1.550 mt sm sono presenti 8 alpeggi dove nella stagione estiva (giugno settembre) pascolano ca 200 vacche da latte, unitamente ad un discreto numero di asciutte, caprini ed equini.

Il latte prodotto viene utilizzato per produrre il rinomato formaggio Bitto e la ricotta che vengono venduti anche presso le locali casere da parte degli alpeggiatori.

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La proprietà pubblica di questi alpeggi ha permesso uno sviluppo controllato dell'attività edilizia, limitato alle sole strutture al servizio degli alpeggi. Recentemente è stata ristrutturata a quota 1650 sm, una baita riservata ai residenti che intendano trascorrere brevi periodi in quota o per svago o per attività connessa alla manutenzione del territorio: Le chiavi della stessa sono reperibili presso gli uffici comunali.

A quota 1200 mt sul mare la locale sezione ANA ha costruito un rifugio gestito dalla stessa associazione. Lo stesso viene messo a disposizione per l'utilizzo a chi ne faccia richiesta dietro corrispettivo di un modesto contributo. Il rifugio è attrezzato di tutto punto per ospitare fino a 10 persone. Le chiavi sono custodite presso la sede dell'associazione.

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La Valcervia è oggetto di numerose gite estive di estimatori della flora e della fauna; orobica. Per gli amanti dell'alpinismo di quota è raggiungibile dalla vallata i Cornostella che a quota 2620 mt sm rappresenta un punto di osservazione di rara bellezza. Lo stesso è raggiungibile dal parcheggio dell'Arale dopo una camminata fra i pascoli degli alpeggi della durata di ca 4 ore. Sulla testata della valle transita il sentiero “Credaro” molto noto e frequentato durante la stagione estiva.