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S. Anna

anna1La chiesa sorse a partire dal 1618 su progetto del mastro Gaspare Aprile di Carona (Lugano) che progettò anche l‘ampliamento della chiesa di S. Martino a Castione, S. Luigi di Sano, S. Rocco a Delebio e predispose l'ampliamento della parrocchiale dei SS. Gervasio e Protasio di Bormio. La pianta è a croce latina con due cappelle laterali simmetriche sopra elevate di un gradino dal resto dell'aula. Il soffitto dell'aula è a botte con spicchi di vela in corrispondenza delle aperture finestrate. La sagrestia ha una copertura sul tipo della volta a vela ad assi incrociati su pianta quadrata. La zona altare sopraelevata, ha una copertura a volta.
Nell'anno 1618 si costruì il rustico della chiesa di Sant'Anna che sarà terminata nel 1624. Certamente esisteva colà un'altra chiesetta più piccola della quale si salvò l'affresco dell'altare maggiore, dipinto nel secolo precedente e la parte inferiore del campanile inglobata fra la sacrestia ed il presbitero. Questi rifacimenti di oratori di periferia, in generale non distruggevano l'affresco principale venerato dal popolo e, per evidente risparmio serbavano il vecchio campanile. Adattandolo in maniera curiosa alla nuova costruzione: si vedano esempi analoghi e vicini a noi alla Madonnina di Fusine, in quella di Colorina e nella chiesa di San Matteo in Valmadre (1).
S. Anna è ricordata il 26 luglio.


Dipinti su tela (2)
LE TENTAZIONI DI S. ANTONI, dipinto a olio su tela, misura m. 1,12 x 2,64. Nel mezzo è il Santo, seduto, in atto dì preghiera, con tunica violacea, fiancheggiato e mole-stato da quattro orrendi demoni.
A sinistra, nello sfondo, si stende il mare. Appeso sulla parete della sagrestia di fronte alla porta. In origine era nella chiesa, donde fu rimosso solo alcuni anni or sono. In cattivo stato di conservazione.
Dipinto del sec. XVII.

anna2Intagli e sculture in legno
ANCONA o altare ligneo, intagliato, scolpito, dipinto e dorato, del solito tipo barocco a portale. In basso una specie di predella, con nel mezzo un ricchissimo fregio di fogliami svolazzanti intorno ad una targa. Il vano centrale, occupato da una bruttissima tela rappresentante S. Carlo Borromeo, è fiancheggiato da due cariatidi Femminili con capitelli compositi, poggianti sopra pilastrini rastremati verso il basso. Fiancheggiano esternamente queste cariatidi bellissime profilature di fogliami svolazzanti, in oro e colori. Sopra la trabeazione, cori fegio di fogliami e modiglioncini, sovrasta il complicato fastigio barocco spezzato, coi due tronconi arricciati a volute, avente nel mezzo, tra fogliami dorati, una conchiglia, ed al sommo tre angioletti seduti. Misura m. 4 x 2,20 circa. Sopra l'altare di sinistra. In mediocre stato di conservazione.
Sul dipinto compreso nell'ancona, a cui apparisce coevo, è un'iscrizione con la data: 1686.

Paramenti sacri
PIANETA CON ACCESSORI, di broccatello a fondo bianco con larghi disegni di fogliami e cornucopie in giallo vivo bordato di verde, e di fiorami più minuti in policromia (rosa-salmone, azzurro, celeste, verde, porpora, ecc.). Fra tutti i colori prevale nettamen-te il giallo. Sulla faccia anteriore in alto la pianeta presenta un largo rammendo. Nel resto è in buono stato. In sagrestia.
Sec. XVIII.
Di proprietà della chiesa parrocchiale di S.Agostino in Cedrasco.

NOTE
(1) G. Da Prada, La Magnifica",op.cit., vol. IV, 1984,p.59
(2) M. Gnoli Lenzi, Inventario., op. cit., pp. 61-62

NOTE
La facciata è a capanna con due lesene laterali che reggono un frontone triangolare in aggetto con dentelli e cornici. La serliana sopra l'ingresso è contornata da motivi floreali e a spirale in rilievo. Sopra l'ingresso vi è un frontoncino spezzato, ma lineare. Nel timpano del frontone di facciata vi è una cornice mistilinea in rilievo (medaglione). Ai lati dell'ingresso ci sono due piccole e semplici aperture granitiche.
La serliana si ripete sulla parete opposta, sopra l'altare.